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CASTELFONDO (TN)

Ubicazione: Castelfondo (TN)
Data: Ottobre 2016.
Diametro foro: 800 mm. per tubazione in Hdpe Dn 560
Lunghezza: 400 m.
Dislivello: 200m
Terreno: Dolomia compatta e fratturata
L’opera in questione ha senz’altro pochi paragoni sul territorio nazionale in quanto a complessità esecutiva, non tanto per la dimensione, quanto per la particolare conformazione del profilo e per la tipologia delle aree oggetto dell’intervento.

La condotta in progetto costituisce lo scarico di fondo di un costruendo bacino artificiale a scopo irriguo.

La particolare curvatura del profilo, che si vede nell’immagine, derivava dalla necessità di mantenere un’angolazione obbligata in ingresso e in uscita, riuscendo nello stesso tempo a coprire un dislivello pari a 200 m. su 400 m. di perforazione. A questo si deve aggiungere la necessità di operare con il Rig di perforazione nella parte bassa del foro.

Il punto di sbocco a valle era infatti ubicato in una forra accessibile unicamente da una mulattiera, senza possibilità di trasportare a valle e di assemblare la tubazione.

Una perforazione di queste caratteristiche avrebbe normalmente richiesto l’impiego di Rig di perforazione di classe pari ad almeno 100 ton., sia per la lunghezza in relazione al diametro finale, sia per la tipologia di roccia. La maggior parte del tracciato, infatti, attraversava dolomia compatta con resistenza a compressione semplice superiore a 150 MPa. Non era possibile, però, per ragioni di spazio, impiegare un impianto di tali dimensioni.
Per consentire il pompaggio del volume di fluido necessario, considerando la notevole perdita di carico dovuta al dislivello, è stata impiegata una pompa ad alta pressione ausiliaria, installata in parallelo a quella della perforatrice.
La perforazione pilota è stata realizzata con sistema di guida magnetico MGS tipo Paratrak 2 e con l’impiego di un motore a fanghi 4-3/4”, con un bit PDC 6-1/2”; gli allargamenti, sempre operando dal basso, con alesatori a rulli conici tipo IADC 627.

È stato costantemente utilizzato un impianto di riciclo dei fluidi di perforazione, con due vasche di contenimento di capacità di 20 mc. cadauna. Il varo della condotta è avvenuto il giorno 10.09.2016, Il tiro massimo registrato in fase di varo è stato di 11 ton.